Nel fisso hai una sola rata stimata. Nello scenario misto, il primo importo corrisponde alla fase iniziale a tasso fisso.
Confronto dei tassi
Simulatore mutuo a tasso fisso o misto: confronta rate e scenari
Usa gli stessi dati dell’immobile per confrontare un mutuo a tasso fisso con uno scenario a tasso misto. Modifica prezzo, anticipo, durata e tassi per vedere come cambiano la rata iniziale, la fase successiva e gli interessi stimati.
- 1Due scenari calcolati nello stesso momento partendo dagli stessi dati di acquisto.
- 2Lo scenario misto separa una fase iniziale a tasso fisso da una fase successiva calcolata con un TAN ipotetico scelto da te.
- 3Risultati e ammortamento annuale si aggiornano mentre modifichi i controlli.
La simulazione è indicativa. Il tasso usato per la fase successiva è un’ipotesi di calcolo, non una previsione dell’Euribor o dell’andamento futuro dei tassi.
Simulazione interattiva
Modifica i dati e passa dal fisso allo scenario misto
Imposta una sola volta i dati dell’acquisto e confronta le due strutture. Tutto viene ricalcolato in tempo reale.
Il TAN successivo è un’ipotesi modificabile, non una previsione.
Il simulatore ricalcola il capitale residuo alla fine della fase fissa e applica il TAN successivo che hai inserito.
Gli interessi complessivi e la durata di ciascuna fase aiutano a capire la differenza tra i due scenari.
Passo dopo passo
Come usare il simulatore di mutuo a tasso fisso o misto
Parti dai dati comuni ai due scenari: prezzo dell’immobile, anticipo e durata totale. Da questi valori ricaviamo il capitale da finanziare e il numero di rate mensili previste.
È più utile modificare una variabile alla volta. In questo modo puoi capire se la differenza dipende dal TAN iniziale, dalla durata della fase fissa o dall’ipotesi usata per la fase successiva.
Tipologie
Cosa distingue un mutuo a tasso fisso da uno a tasso misto
In un mutuo a tasso fisso, il tasso resta bloccato per tutta la durata prevista dal contratto. In una simulazione standard, questo consente di mantenere stabile la rata di capitale e interessi dall’inizio alla fine.
Banca d’Italia distingue anche i mutui a tasso misto, che combinano elementi del fisso e del variabile. I contratti possono prevedere meccanismi diversi. In questo simulatore rappresentiamo un caso semplice: una fase iniziale a tasso fisso seguita da una fase successiva calcolata con un TAN ipotetico scelto dall’utente.
Un TAN simulato per tutta la durata e una rata costante all’interno di questa ipotesi.
Una rata iniziale a tasso fisso e una seconda rata calcolata sul capitale residuo.
Il risultato serve a capire la sensibilità del mutuo ai tassi, non a stabilire che una tipologia sia sempre migliore.
Fase successiva
Come viene calcolata la fase successiva dello scenario misto
Durante la fase iniziale, la rata è calcolata con il TAN iniziale e la durata totale del mutuo. Ogni rata riduce il capitale. Al termine del periodo fisso, il simulatore prende il capitale residuo e ricalcola una nuova rata per gli anni rimanenti usando il TAN successivo scelto.
Il calcolo mantiene un ammortamento mensile e non simula ulteriori revisioni future. Il TAN successivo è semplicemente il valore che inserisci per analizzare uno scenario concreto.
In questo modo puoi rispondere a una domanda concreta: se il mutuo partisse con questa rata, quale rata risulterebbe dopo se il TAN della fase successiva fosse quello che sto provando?
Risultato
Come interpretare la differenza tra le due rate
Una rata iniziale più bassa non significa automaticamente un costo complessivo inferiore. Nello scenario misto, la prima rata riguarda solo la fase iniziale. La seconda mostra cosa accadrebbe in seguito con il TAN successivo inserito.
È il riferimento stabile per tutta la durata simulata.
Rappresenta il costo mensile durante gli anni della fase fissa.
È calcolata sul capitale residuo e sul TAN ipotetico usato per la durata restante.
Aiutano a vedere l’effetto complessivo di ciascuna struttura oltre la prima rata.
Scenari
Perché conviene provare più tassi nella fase successiva
La componente variabile di un mutuo misto introduce incertezza perché il tasso futuro non è noto oggi. Per evitare di leggere un’unica cifra come una previsione, è più utile ripetere la simulazione con diversi TAN successivi.
Puoi lasciare invariati prezzo, anticipo, durata e fase fissa, modificando solo il TAN successivo. Così vedi quanto è sensibile la seconda rata e quanto può cambiare il costo totale stimato.
Usato in questo modo, il simulatore diventa uno strumento di pianificazione: non prova a indovinare il futuro, ma mostra come potrebbe comportarsi il mutuo sotto ipotesi diverse.
Limiti
Quali costi non sono inclusi nel confronto
I risultati rappresentano capitale e interessi in base ai dati inseriti. Non includono imposte legate all’acquisto, notaio, perizia, spese di istruttoria, assicurazioni, eventuali commissioni o altri costi accessori che possono incidere sul budget reale.
Non includono inoltre il TAEG di un’offerta concreta né eventuali condizioni promozionali o costi contrattuali. Per valutare una proposta reale è necessario leggere il PIES e la documentazione precontrattuale della banca e considerare tutte le condizioni applicabili.
Variabili chiave
Quali dati incidono di più nel confronto tra fisso e misto
Perché il confronto abbia senso, i due scenari devono partire dallo stesso prezzo, dallo stesso anticipo e dalla stessa durata totale. Così la differenza dipende davvero dalla struttura dei tassi e non da mutui di importo o durata differenti.
Nel fisso, il dato centrale è il TAN applicato a tutta la durata. Nello scenario misto contano anche il TAN iniziale, la durata della fase fissa e il TAN usato come ipotesi per la fase successiva. Più lunga è la prima fase, più a lungo il mutuo resta sulla rata iniziale prima del ricalcolo.
Deve essere identico nei due scenari per rendere il confronto coerente.
Determina per quanto tempo lo scenario misto mantiene la prima struttura di rata.
È l’ipotesi che incide maggiormente sulla seconda fase della simulazione mista.
Prima fase
Come cambia lo scenario misto quando la fase fissa dura più a lungo
Il numero di anni della fase fissa modifica due elementi insieme: per quanto tempo mantieni la rata iniziale e quanto capitale resta da rimborsare quando inizia la fase successiva. Se il periodo fisso è più lungo, avrai effettuato più pagamenti prima del ricalcolo con il nuovo TAN.
Per capire l’effetto, lascia invariati tutti gli altri dati e modifica soltanto la durata della fase fissa. Vedrai come cambia il capitale residuo al momento del passaggio e, di conseguenza, la rata stimata della fase successiva.
Una fase fissa più lunga non è automaticamente migliore o peggiore. Dipende dalle condizioni complessive del mutuo e da quanto valore attribuisci alla certezza della rata per un periodo più lungo.
Passaggio di fase
Cosa accade quando termina la fase fissa dello scenario misto
Alla fine della fase fissa, il mutuo non riparte da zero. Il simulatore calcola il capitale rimborsato fino a quel momento e usa il capitale residuo come base per la fase successiva. Poi applica il TAN inserito e distribuisce il rimborso sui mesi rimanenti.
Per questo la seconda rata dipende dal TAN successivo, dal capitale residuo e dalla durata restante. Due scenari misti con lo stesso TAN possono produrre rate diverse se arrivano al passaggio con capitale residuo o durata differente.
Il simulatore collega le due fasi, così la seconda rata non viene calcolata come un finanziamento indipendente.
Lettura del rischio
Stabilità della rata e incertezza futura
La differenza principale tra i due scenari è la prevedibilità. Nel fisso, il simulatore mantiene lo stesso TAN per tutta la durata. Nello scenario misto, la prima fase può essere stabile, mentre la seconda dipende dalle condizioni contrattuali e dal tasso applicabile in quel momento.
Il simulatore non può conoscere oggi quel valore futuro. Per questo il campo del TAN successivo funziona come un’ipotesi. Invece di cercare un’unica cifra “giusta”, conviene costruire più scenari e osservare quanto cambia la seconda rata.
Questa lettura permette di usare lo strumento come test di sostenibilità: non per prevedere il mercato, ma per capire quale intervallo di rate potresti essere disposto a sostenere.
Test degli scenari
Prova almeno tre TAN successivi nello scenario misto
Un modo semplice per evitare una lettura troppo ottimista è ripetere la simulazione con tre ipotesi per la seconda fase. Mantieni costanti prezzo, anticipo, durata, anni a tasso fisso e TAN iniziale, modificando solo il TAN successivo.
Il confronto tra questi tre risultati è più informativo di una sola rata perché mostra l’ampiezza dei risultati possibili sotto ipotesi diverse.
Costo totale
Perché non conviene scegliere solo in base alla prima rata
In uno scenario misto, una rata iniziale interessante può attirare l’attenzione, ma rappresenta solo una parte del percorso. Il costo totale dipende da quanto paghi nella fase fissa, dal capitale residuo e dalle condizioni successive.
Il fisso può avere una rata iniziale più alta e offrire comunque una traiettoria più stabile. Per questo il simulatore mostra più risultati: rata, interessi e totale stimato. I dati vanno letti insieme.
Se i due scenari hanno rate simili, guarda gli interessi totali e l’evoluzione del capitale residuo. Se le rate sono molto diverse, verifica se la differenza dura per tutto il mutuo o solo per una fase.
Durata
Come incide la durata totale sul confronto tra fisso e misto
La durata incide su entrambi gli scenari perché determina il numero di rate con cui viene rimborsato il capitale. Una durata più lunga tende a ridurre la rata, ma aumenta il periodo in cui maturano interessi. Nello scenario misto cambia anche il peso della fase fissa sulla vita complessiva del mutuo.
Cinque anni a tasso fisso non hanno lo stesso peso in un mutuo di quindici anni e in uno di trenta. Nel primo caso rappresentano una quota molto maggiore della durata totale. Per questo gli anni della fase fissa vanno sempre letti in rapporto alla durata complessiva.
Usa il cursore della durata e osserva non solo la rata, ma anche per quanto tempo ciascuno scenario resta nelle diverse fasi.
Lettura corretta
Errori comuni nell’uso di un simulatore fisso o misto
Il primo errore è confrontare scenari con capitale o durata diversi. Il secondo è interpretare il TAN successivo come una previsione. Il terzo è decidere soltanto in base alla rata iniziale più bassa.
Se cambi anticipo o durata tra i due scenari, non stai più isolando l’effetto della struttura del tasso.
Il TAN successivo è un’ipotesi di prova, non un valore garantito.
Un confronto utile deve considerare anche la seconda fase, gli interessi e il costo totale.
Per evitare questi errori, modifica una variabile alla volta e mantieni un riferimento chiaro dello scenario di partenza.
Passo successivo
Cosa controllare dopo aver trovato uno scenario adatto al tuo budget
Quando lo strumento ti aiuta a individuare una struttura di rata compatibile con il tuo budget, il passo successivo è verificare le condizioni complete delle offerte reali. Il simulatore non include tutti i costi, le coperture assicurative, le condizioni accessorie o le regole di revisione previste da un contratto specifico.
Per uno scenario misto, verifica in particolare come viene definita la componente variabile, con quale frequenza può essere aggiornata, quale parametro di riferimento viene utilizzato e quale spread è applicato. Nel fisso, confronta comunque il TAEG e le condizioni complessive, non soltanto il TAN.
Poi puoi tornare al simulatore e riportare questi dati in uno scenario più vicino all’offerta che stai valutando.
Evoluzione
Consulta l’ammortamento annuale del fisso e dello scenario misto
La tabella si aggiorna con gli stessi dati del simulatore. Puoi passare da uno scenario all’altro per vedere il capitale rimborsato, gli interessi maturati e il capitale residuo alla fine di ogni anno.
Mostra il piano di ammortamento annuale −
| Anno | Rate pagate | Capitalee rimborsato | Interessi | Capitalee residuo |
|---|
In un mutuo reale, successive revisioni del tasso, rimborsi anticipati, arrotondamenti o altre condizioni contrattuali possono rendere diverso il piano definitivo.
Trasparenza
Metodologia del simulatore fisso o misto
Le rate sono calcolate mensilmente con il piano di ammortamento alla francese. Nello scenario fisso il TAN inserito resta costante per tutta la durata. Nello scenario misto, il TAN iniziale viene usato nella prima fase e, al termine, la rata viene ricalcolata sul capitale residuo usando il TAN successivo indicato.
È un’ipotesi di calcolo scelta dall’utente per studiare la sensibilità della rata. Non è una previsione dell’Euribor, un’offerta di mutuo né una stima delle condizioni future.
L’obiettivo dello strumento è rendere confrontabili due strutture di ammortamento. Per valutare un mutuo concreto vanno considerati anche TAEG, spese, eventuali polizze, condizioni di revisione e tutta la documentazione contrattuale.
Domande frequenti
Domande su mutuo a tasso fisso o misto
Risposte brevi per capire cosa rappresenta ciascun dato del simulatore.
Qual è la differenza tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso misto?+
Nel fisso il tasso resta costante per la durata prevista. Il tasso misto combina elementi del fisso e del variabile; questo simulatore rappresenta una struttura con una fase iniziale fissa e una fase successiva calcolata con un TAN ipotetico.
La rata successiva dello scenario misto è una previsione reale?+
No. Il simulatore usa il TAN successivo inserito da te per costruire uno scenario. Serve a studiare la sensibilità della rata, non a prevedere l’andamento dell’Euribor o il tasso che una banca applicherà in futuro.
Perché la rata cambia alla fine della fase a tasso fisso?+
Perché viene ricalcolata sul capitale residuo, sui mesi rimanenti e sul TAN utilizzato per la fase successiva.
Una rata iniziale più bassa significa che il mutuo misto costa meno?+
Non necessariamente. La rata iniziale descrive solo una parte del mutuo. Il costo complessivo dipende anche dalla fase successiva e dalle altre condizioni del finanziamento.
Il simulatore include spese, assicurazioni e costi accessori?+
No. Il confronto si concentra su capitale e interessi. Notaio, perizia, istruttoria, assicurazioni e altri costi devono essere valutati separatamente quando si analizza un’offerta reale.
Posso modificare la durata della fase a tasso fisso dello scenario misto?+
Sì. Puoi modificarla nel simulatore. La fase a tasso fisso deve essere più breve della durata totale affinché esista una fase successiva da ricalcolare.